L’equilibrio si crea

il benessere da sotto a sopra: sirsasana

By AntonellaPetrera In Scrittura

Il percorso di vita di ognuno è costellato di caratteristiche curiose, che spesso non si pensa possano avere nulla in comune con la vita degli altri. Arrivano momenti in cui tutto ci sembra allo sbando, disordinato, in cui pare che minacce si nascondano ad ogni angolo per venire a buttar giù quello che avevamo costruito con fatica.

La percezione è quella di sentirsi un peso eccessivo sulle spalle e di pensare che siamo soli nel portarlo. E questo procura angoscia.

Riuscire a riconoscere invece le nostre storie comuni a molte altre vicende di persone che ci circondano dona un senso di consolazione e coraggio e un desiderio di condivisione.
Affrontare qualcosa di pesante si può fare facendo leva su ciò che è già saldo. Si può trattare dei nostri desideri, della nostra forza d’animo, di quelle caratteristiche di noi che ci portano a far risplendere le cose che amiamo con gesti di cura elargita consapevolmente. E quindi cominciare a lavorare per riequilibrare tutto. Pochi gesti  sicuri e audacia. Spesso basta questo.

Ma occorre anche saper sfidare noi stessi.
Uscire da una zona di comfort in cui comincia a formarsi qualcosa che ristagna sempre uguale e che non porta novità e a ben guardare nemmeno benessere.
A chi non capita di dover prendere coraggio per conquistare qualcosa di nuovo?

Per avere fiducia in noi stessi da dove possiamo cominciare?

Imparare a confidare delle nostre spalle, tanto per cominciare. Non che possano portare un peso maggiore, ma che possano distribuirlo con sapienza. Possiamo ascoltarle e mostrarle al mondo con fierezza, cariche o leggere che siano. Nella nostra postura, nel nostro incedere.

Ed ecco che il torace si apre, acquisiamo una posizione dritta e nobile, che caratterizza le persone di valore non importa quale battaglia personale stiano affrontando.

Ed ecco che cominciamo ad emanare un’ energia che si propaga. Anche semplicemente quando viene posato lo sguardo su noi.

Cominciare a fidarci del nostro addome. Di quello che sente, di quello che accade dentro la pancia. E’ da lì dentro che cominciamo a sentire la forza di poter fare qualcosa. Ed è lì dentro che sentiamo sia la stabilità sia la perdita del nostro equilibrio interiore.

Ed ecco che l’addome sa contrarsi e distendersi nel nostro respiro, che ci fa accogliere e lasciar andare, in un fluttuare che si alterna, e che aumenta la consapevolezza che abbiamo di noi stessi.

Per liberarsi di condizionamenti e paure occorre anche usare le forze del pensiero. Sceglierci i pensieri da indossare come i vestiti che scegliamo al mattino. Confidare nella nostra testa.

Quando tutto è sottosopra non è detto che non sia un bene. Siamo tutti fatti di armonia e alternanza e dialogo tra ordine e disordine. Il cosmo intero si basa su questo tipo di successione.

Ci sono tante storie che chi pratica yoga potrebbe raccontare.
Storie di dialoghi con i propri limiti che portano a risultati sorprendenti. Storie di chi impara a stupirsi di se stesso praticando la pazienza. Storie di teste sottosopra e di spalle che portano il peso con eleganza, di pance che si muovono e creano armonia con un lieve sforzo. La storia della gratitudine del corpo quando viene ascoltato e amato per ciò che è, la storia del cuore che si apre con fiducia al futuro una volta che si fa esperienza di stupire se stessi in armonia con tutto quello che si è. La storia della costanza nelle cose che elargisce doni, impensati. La meravigliosa storia di tornare ad avere un maestro.

sirsasana

Photo by Saúl Venegas on Unsplash

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